È ufficialmente aperto il bando Servizio Civile Universale per la selezione di operatori volontari!
Vuoi occuparti di analisi sociale o storytelling?
Scopri il nostro progetto “Radici di prossimità. In cammino con le comunità fragili per generare risposte solidali nelle periferie della Capitale.”: SCHEDA.
Fondazione Charlemagne mette a disposizione 4 posti, di cui 1 GMO (difficoltà economiche) nella sede di Roma (codice sede 236104), in via Genova 23.
Per partecipare al bando è necessario:
- Avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda, 28 anni e 364 giorni)
- Non aver riportato condanne
- Non appartenere a corpi militari o forze di polizia
Possono partecipare al bando cittadini italiani, cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea e cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia.
Per candidarsi al posto Giovane con minore opportunità (difficoltà economiche) andrà allegata alla domanda o consegnata al momento della prova selettiva l’attestazione di Isee inferiore o pari a 15.000 euro.
Qualora non venisse allegata o consegnata in sede di selezione tale documentazione, il giovane non concorrerà per la posizione GMO, ma per le posizioni ordinarie.
La domanda deve essere presentare esclusivamente on-line attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
ATTENZIONE: scadenza prorogata al 16 aprile ore 14.00
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.
I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi con CIE (Carta di Identità Elettronica), o con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, che non hanno la possibilità di acquisire lo SPID, possono richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.
Gli aspiranti operatori volontari possono presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede.
L’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio è attualmente pari ad € 519,47.
Il bando è disponibile qui
Per maggiori informazioni, visitare www.politichegiovanili.gov.it; www.scelgoilserviziocivile.gov.it; sito di Assifero.
Contatti:
serviziocivile@assifero.org
info@fondazionecharlemagne.org
Aprire uno spazio pubblico di confronto sui temi della parità di genere, della decostruzione degli stereotipi e della costruzione di nuove narrazioni. Nasce con questo obiettivo “Maleducate. Corpi e narrazioni fuorilegge”, la serata-evento promossa da ÀP – Antimafia Pop Academy il prossimo giovedì 5 marzo. Un appuntamento aperto alla città che invita a riflettere sui corpi come spazio politico, educativo e culturale.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento alla data dell’8 marzo e nasce da una domanda volutamente provocatoria: “E se essere “maleducate” fosse oggi un gesto necessario?” Un atto di presa di parola, di occupazione simbolica dello spazio, di rifiuto di modelli imposti per restituire complessità e pluralità alle esperienze dei corpi.
Corpi, immaginari, città: tre prospettive per comprendere il presente
L’evento si inserisce in un più ampio percorso educativo e culturale dell’Accademia che guarda alle questioni di genere come chiave di lettura trasversale delle dinamiche sociali contemporanee, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alla formazione dell’immaginario collettivo. Al centro del confronto, tre traiettorie fondamentali: corpi e spazio educativo, corpi e immaginario, corpi e spazio urbano. La serata sarà costruita come un attraversamento collettivo di linguaggi e pratiche diverse: interventi, performance artistiche, riflessioni e testimonianze di attivismo sociale si intrecceranno per generare un confronto aperto e trasversale.
Tra le voci e le esperienze coinvolte figurano, tra le altre, la poetessa e performer Cecilia Lavatore, la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, la ginecologa Monica Calcagni, rappresentanti del mondo dell’educazione, della ricerca, della danza e dell’attivismo femminista, insieme alle attiviste della Casa delle Donne Lucha y Siesta e alla ricercatrice Serena Olcuire. L’obiettivo è intrecciare arte, educazione, attivismo e ricerca in una riflessione condivisa che metta al centro storie e narrazioni capaci di interrogare ciò che viene spesso dato per scontato.
“Maleducate” si propone come un invito esplicito a sostare nella complessità, a mettere in discussione modelli consolidati e a immaginare nuovi orizzonti culturali. Non un semplice evento, ma l’avvio di un percorso pubblico di confronto e consapevolezza rivolto alla comunità, capace di portare al centro del dibattito esperienze, domande e trasformazioni spesso marginalizzate.
Informazioni sull’evento
Maleducate. Corpi e narrazioni fuorilegge
Giovedì 5 marzo 2026, ore 18.30
Via Contardo Ferrini 83, Roma – Cinecittà Don Bosco
Ingresso gratuito con sottoscrizione della tessera annuale ÀP Academy (5 euro, gratuito per under 21).
Lunedì 23 febbraio, a Roma, giuristi/e, studiosi/e, rappresentanti della società civile, attivisti/e e giornalisti/e si riuniranno per un momento di confronto pubblico dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la trasformazione del diritto e delle politiche migratorie nel contesto globale contemporaneo.
L’iniziativa, organizzata da ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione con il supporto di Fondazione Charlemagne, intende offrire uno spazio di riflessione condivisa per analizzare i profondi mutamenti che stanno investendo i fondamenti del patto sociale costruito nel secondo dopoguerra, e per individuare strategie di risposta giuridica e civile capaci di riaffermare i principi democratici e costituzionali.
Un contesto in trasformazione
È in atto una trasformazione epocale dei valori fondanti il patto sociale come lo abbiamo conosciuto dopo la fine della Seconda guerra mondiale. L’idea di un’ uguaglianza giuridica tra gli esseri umani si sta progressivamente deteriorando e il diritto viene sempre più strumentalizzato per creare speciali condizioni giuridiche caratterizzate da esclusione, confinamento, subalternità e privazione dei diritti di base.
I cittadini stranieri sono tra i gruppi sociali maggiormente colpiti da una proliferazione normativa finalizzata a creare uno status giuridico differenziato, che conduce milioni di persone in una condizione di vulnerabilità. Questa operazione appare come una sorta di anticamera di un totalitarismo pronto a espandersi nei confronti di altre categorie di persone e a rimettere in discussione le basi della convivenza sociale regolate dai valori costituzionali.
Paesi come gli Stati Uniti e la Grecia stanno già sperimentando declinazioni ancor più illiberali di questo modello di confinamento. L’intervento della società civile deve dunque focalizzarsi sui cambiamenti strutturali e individuare strategie innovative che richiamino i valori democratici, superando il solo approccio umanitario.
Un’Arena pubblica per il confronto
L’incontro del 23 febbraio si propone come un’Arena pubblica di confronto tra competenze diverse – giuridiche, accademiche, associative e civiche – con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni in atto nel diritto e nelle politiche migratorie, in Italia e a livello internazionale; comprendere le implicazioni di tali cambiamenti per i principi di libertà, uguaglianza e Stato di diritto; individuare strategie condivise di intervento che vadano oltre il solo approccio umanitario, richiamando con forza i valori democratici e costituzionali. Attraverso interventi di esperti e momenti di discussione collettiva, l’iniziativa intende promuovere una riflessione approfondita sulle forme contemporanee di limitazione dei diritti e sulle possibili azioni di resistenza giuridica e civile.
Informazioni
L’incontro si terrà presso Villa Altieri, in viale Manzoni 47, lunedì 23 febbraio 2026, dalle ore 10.00 alle 13.30.
Un appuntamento aperto al confronto e alla responsabilità pubblica, che invita studiosi, operatori e cittadinanza a interrogarsi sul presente del diritto e sul futuro delle democrazie costituzionali.
Programma
Ore 10.00 – Apertura dei lavori
Saluti istituzionali
Tiziana Biolghini, Consigliera Delegata alle Pari Opportunità, Politiche sociali, Cultura, Partecipazione, Trasparenza e Anticorruzione, Città Metropolitana di Roma Capitale
Modera: Giulia Bosetti, giornalista d’inchiesta Rai
Le radicali trasformazioni sociali sperimentate nel diritto dell’immigrazione italiano
Giulia Crescini e Salvatore Fachile – soci ASGI
Le politiche autoritarie e militariste contro i cittadini stranieri negli Stati Uniti
Alessio Marchionna – Editor di Stati Uniti di Internazionale
La reazione della società civile Usa e il tentativo di reprimerla
Luca Celada – Inviato U.S.A. per Il Manifesto
La Grecia come laboratorio di sospensione del diritto d’asilo
Ludovica Mancini – Ricercatrice in tutela dei diritti umani nei processi di frontiera dell’UE
Arena pubblica di confronto sugli strumenti di intervento della società civile
Ore 13.30 – Conclusioni e buffet