La Fondazione Gramsci bandisce per il 2026 un concorso per un tirocinio di formazione e orientamento per 2 operatori dei servizi culturali, che avrà per oggetto le attività finalizzate alla conservazione e alla fruizione del proprio patrimonio archivistico e bibliotecario.
Il tirocinio avrà una durata di 6 mesi per ciascun operatore, con un monte di 40 ore settimanali.
Il bando è rivolto a persone attualmente inoccupate o disoccupate con la finalità di formazione e orientamento volta ad acquisire, sviluppare e/o incrementare competenze nel settore degli operatori culturali di biblioteche e archivi.
Il progetto è realizzato con il contributo di Fondazione Haiku Lugano.
(foto: Margherita Caprilli/Archivio PCI)
È online il calendario dei colloqui di selezione per il progetto bando SCU 2026 Radici di prossimità. In cammino con le comunità fragili per generare risposte solidali nelle periferie della Capitale.
I colloqui di selezione si terranno i giorni 6-8-15-20-22-26 Maggio, presso la sede di Fondazione Charlemagne, in VIA GENOVA 23 – ROMA.
Per scoprire il giorno e l’orario di convocazione, i candidati sono pregati di consultare il calendario, disponibile cliccando qui.
Come previsto dal bando, la pubblicazione del calendario avviene almeno dieci giorni prima della data di convocazione e vale come notifica della convocazione.
Nel rispetto della privacy, si è scelto di non pubblicare il nominativo dei candidati, ma il numero di riferimento domanda, che è possibile trovare in alto a sinistra su ogni domanda generata dal sistema, al momento della presentazione della propria candidatura.
Per eventuali supporti, scrivere a serviziocivile@assifero.org o info@fondazionecharlemagne.org
(Foto: ATI SUFFIX)
Il cambiamento non è mai un processo superficiale, specialmente per chi, come noi, si impegna quotidianamente per la trasformazione sociale. Oggi siamo felici di svelarvi un tassello fondamentale di questo percorso: la nuova identità visiva della Fondazione Charlemagne e il nostro nuovo logo.
Un’evoluzione che non è solo estetica, ma riflesso visivo ed espressione di una visione rinnovata e di un impegno ancora più profondo e solido verso le comunità e i territori.
Il nostro nuovo logo: una visione di generatività
Al centro di questa trasformazione c’è il nostro nuovo logo. La sua forma trae ispirazione da un elemento primordiale, ma fondamentale: la cellula. Questo perché, da unità fondamentale della vita, rappresenta l’organismo capace di dare origine a strutture complesse.
In questa immagine abbiamo riconosciuto una metafora capace di raccontare ciò che la Fondazione è sempre stata e vuole continuare ad essere: un luogo generativo, dinamico, in continua trasformazione.
La generatività è infatti una delle parole chiave che guidano questo cambiamento. Generare significa creare le condizioni perché nuove energie possano emergere, perché idee, relazioni e progetti trovino spazio per svilupparsi. Non si tratta solo di sostenere iniziative, ma bensì di attivare e accompagnare processi che continuino nel tempo.
Chi siamo e dove vogliamo andare: attivatori di comunità
La Fondazione si riconosce sempre più come un soggetto che mette in connessione persone, competenze e risorse, favorendo la nascita di reti e collaborazioni. Come una cellula che si moltiplica e si differenzia, così le comunità possono crescere e rafforzarsi quando vengono attivate, coinvolte e rese protagoniste.
Non vogliamo limitarci soltanto a erogare risorse, ma essere anche veri e propri “catalizzatori”. Ci vediamo come attivatori che forniscono l’energia necessaria affinché le comunità locali possano riconoscersi, organizzarsi e diventare protagoniste del proprio cambiamento. Dal passato abbiamo imparato ad essere investitori pazienti perché sappiamo quanto importante sia il fattore tempo; il tempo che accompagna i processi ha bisogno di investimenti continuativi. Ci piace camminare insieme anche per anni e sostenere chi è al nostro fianco senza vincolarlo necessariamente a un progetto.
Un sito web per navigare il cambiamento
Insieme al logo, debutta oggi anche il nuovo sito web. Abbiamo lavorato per creare un’esperienza digitale più intuitiva, trasparente e capace di raccontare le storie dei progetti che sosteniamo.
“La nostra missione è mettere la dignità delle persone al centro. Sempre e ovunque, in Italia e nel mondo. Questo nuovo progetto comunicativo è un tassello fondamentale di questo impegno e il rinnovamento dell’identità visiva della Fondazione è nella direzione di far comprendere quanto le sinergie filantropiche possano essere alleate di altre componenti del Terzo settore e delle istituzioni. Il nuovo sito va nella direzione di avvicinare il mondo della filantropia ai cittadini e alle cittadine, alle comunità, ai territori.
Stefania Mancini, presidente
Cambia la forma, ma la sostanza rimane la stessa: la dedizione verso le persone e la lotta alle disuguaglianze. Vi invitiamo a esplorare il nuovo sito e a familiarizzare con la nostra “cellula”.
Benvenuti nella nuova Fondazione Charlemagne.
È ufficialmente aperto il bando Servizio Civile Universale per la selezione di operatori volontari!
Vuoi occuparti di analisi sociale o storytelling?
Scopri il nostro progetto “Radici di prossimità. In cammino con le comunità fragili per generare risposte solidali nelle periferie della Capitale.”: SCHEDA.
Fondazione Charlemagne mette a disposizione 4 posti, di cui 1 GMO (difficoltà economiche) nella sede di Roma (codice sede 236104), in via Genova 23.
Per partecipare al bando è necessario:
- Avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda, 28 anni e 364 giorni)
- Non aver riportato condanne
- Non appartenere a corpi militari o forze di polizia
Possono partecipare al bando cittadini italiani, cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea e cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia.
Per candidarsi al posto Giovane con minore opportunità (difficoltà economiche) andrà allegata alla domanda o consegnata al momento della prova selettiva l’attestazione di Isee inferiore o pari a 15.000 euro.
Qualora non venisse allegata o consegnata in sede di selezione tale documentazione, il giovane non concorrerà per la posizione GMO, ma per le posizioni ordinarie.
La domanda deve essere presentare esclusivamente on-line attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
ATTENZIONE: scadenza prorogata al 16 aprile ore 14.00
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.
I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi con CIE (Carta di Identità Elettronica), o con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, che non hanno la possibilità di acquisire lo SPID, possono richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.
Gli aspiranti operatori volontari possono presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede.
L’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio è attualmente pari ad € 519,47.
Il bando è disponibile qui
Per maggiori informazioni, visitare www.politichegiovanili.gov.it; www.scelgoilserviziocivile.gov.it; sito di Assifero.
Contatti:
serviziocivile@assifero.org
info@fondazionecharlemagne.org
Aprire uno spazio pubblico di confronto sui temi della parità di genere, della decostruzione degli stereotipi e della costruzione di nuove narrazioni. Nasce con questo obiettivo “Maleducate. Corpi e narrazioni fuorilegge”, la serata-evento promossa da ÀP – Antimafia Pop Academy il prossimo giovedì 5 marzo. Un appuntamento aperto alla città che invita a riflettere sui corpi come spazio politico, educativo e culturale.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento alla data dell’8 marzo e nasce da una domanda volutamente provocatoria: “E se essere “maleducate” fosse oggi un gesto necessario?” Un atto di presa di parola, di occupazione simbolica dello spazio, di rifiuto di modelli imposti per restituire complessità e pluralità alle esperienze dei corpi.
Corpi, immaginari, città: tre prospettive per comprendere il presente
L’evento si inserisce in un più ampio percorso educativo e culturale dell’Accademia che guarda alle questioni di genere come chiave di lettura trasversale delle dinamiche sociali contemporanee, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alla formazione dell’immaginario collettivo. Al centro del confronto, tre traiettorie fondamentali: corpi e spazio educativo, corpi e immaginario, corpi e spazio urbano. La serata sarà costruita come un attraversamento collettivo di linguaggi e pratiche diverse: interventi, performance artistiche, riflessioni e testimonianze di attivismo sociale si intrecceranno per generare un confronto aperto e trasversale.
Tra le voci e le esperienze coinvolte figurano, tra le altre, la poetessa e performer Cecilia Lavatore, la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, la ginecologa Monica Calcagni, rappresentanti del mondo dell’educazione, della ricerca, della danza e dell’attivismo femminista, insieme alle attiviste della Casa delle Donne Lucha y Siesta e alla ricercatrice Serena Olcuire. L’obiettivo è intrecciare arte, educazione, attivismo e ricerca in una riflessione condivisa che metta al centro storie e narrazioni capaci di interrogare ciò che viene spesso dato per scontato.
“Maleducate” si propone come un invito esplicito a sostare nella complessità, a mettere in discussione modelli consolidati e a immaginare nuovi orizzonti culturali. Non un semplice evento, ma l’avvio di un percorso pubblico di confronto e consapevolezza rivolto alla comunità, capace di portare al centro del dibattito esperienze, domande e trasformazioni spesso marginalizzate.
Informazioni sull’evento
Maleducate. Corpi e narrazioni fuorilegge
Giovedì 5 marzo 2026, ore 18.30
Via Contardo Ferrini 83, Roma – Cinecittà Don Bosco
Ingresso gratuito con sottoscrizione della tessera annuale ÀP Academy (5 euro, gratuito per under 21).
Lunedì 23 febbraio, a Roma, giuristi/e, studiosi/e, rappresentanti della società civile, attivisti/e e giornalisti/e si riuniranno per un momento di confronto pubblico dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la trasformazione del diritto e delle politiche migratorie nel contesto globale contemporaneo.
L’iniziativa, organizzata da ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione con il supporto di Fondazione Charlemagne, intende offrire uno spazio di riflessione condivisa per analizzare i profondi mutamenti che stanno investendo i fondamenti del patto sociale costruito nel secondo dopoguerra, e per individuare strategie di risposta giuridica e civile capaci di riaffermare i principi democratici e costituzionali.
Un contesto in trasformazione
È in atto una trasformazione epocale dei valori fondanti il patto sociale come lo abbiamo conosciuto dopo la fine della Seconda guerra mondiale. L’idea di un’ uguaglianza giuridica tra gli esseri umani si sta progressivamente deteriorando e il diritto viene sempre più strumentalizzato per creare speciali condizioni giuridiche caratterizzate da esclusione, confinamento, subalternità e privazione dei diritti di base.
I cittadini stranieri sono tra i gruppi sociali maggiormente colpiti da una proliferazione normativa finalizzata a creare uno status giuridico differenziato, che conduce milioni di persone in una condizione di vulnerabilità. Questa operazione appare come una sorta di anticamera di un totalitarismo pronto a espandersi nei confronti di altre categorie di persone e a rimettere in discussione le basi della convivenza sociale regolate dai valori costituzionali.
Paesi come gli Stati Uniti e la Grecia stanno già sperimentando declinazioni ancor più illiberali di questo modello di confinamento. L’intervento della società civile deve dunque focalizzarsi sui cambiamenti strutturali e individuare strategie innovative che richiamino i valori democratici, superando il solo approccio umanitario.
Un’Arena pubblica per il confronto
L’incontro del 23 febbraio si propone come un’Arena pubblica di confronto tra competenze diverse – giuridiche, accademiche, associative e civiche – con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni in atto nel diritto e nelle politiche migratorie, in Italia e a livello internazionale; comprendere le implicazioni di tali cambiamenti per i principi di libertà, uguaglianza e Stato di diritto; individuare strategie condivise di intervento che vadano oltre il solo approccio umanitario, richiamando con forza i valori democratici e costituzionali. Attraverso interventi di esperti e momenti di discussione collettiva, l’iniziativa intende promuovere una riflessione approfondita sulle forme contemporanee di limitazione dei diritti e sulle possibili azioni di resistenza giuridica e civile.
Informazioni
L’incontro si terrà presso Villa Altieri, in viale Manzoni 47, lunedì 23 febbraio 2026, dalle ore 10.00 alle 13.30.
Un appuntamento aperto al confronto e alla responsabilità pubblica, che invita studiosi, operatori e cittadinanza a interrogarsi sul presente del diritto e sul futuro delle democrazie costituzionali.
Programma
Ore 10.00 – Apertura dei lavori
Saluti istituzionali
Tiziana Biolghini, Consigliera Delegata alle Pari Opportunità, Politiche sociali, Cultura, Partecipazione, Trasparenza e Anticorruzione, Città Metropolitana di Roma Capitale
Modera: Giulia Bosetti, giornalista d’inchiesta Rai
Le radicali trasformazioni sociali sperimentate nel diritto dell’immigrazione italiano
Giulia Crescini e Salvatore Fachile – soci ASGI
Le politiche autoritarie e militariste contro i cittadini stranieri negli Stati Uniti
Alessio Marchionna – Editor di Stati Uniti di Internazionale
La reazione della società civile Usa e il tentativo di reprimerla
Luca Celada – Inviato U.S.A. per Il Manifesto
La Grecia come laboratorio di sospensione del diritto d’asilo
Ludovica Mancini – Ricercatrice in tutela dei diritti umani nei processi di frontiera dell’UE
Arena pubblica di confronto sugli strumenti di intervento della società civile
Ore 13.30 – Conclusioni e buffet
ISCRIZIONI
Domenica 8 febbraio, a partire dalle ore 12.30, l’Osteria di Spin Time Labs ospita il primo brunch solidale di ReFoodGees, associazione di promozione sociale impegnata nel contrasto allo spreco alimentare e nella promozione dell’inclusione sociale.
ReFoodGees nasce con l’obiettivo di recuperare cibo invenduto, redistribuirlo a chi ne ha più bisogno e, al tempo stesso, costruire una cultura alimentare fondata sulla solidarietà, sulla sostenibilità e sull’incontro tra persone. Il nome dell’associazione riflette la sua vocazione inclusiva: tra chi la anima ci sono anche rifugiati, richiedenti asilo e persone provenienti da contesti e Paesi diversi. Il motto che ne guida l’azione è chiaro e ambizioso: “Recuperiamo cibo e coltiviamo umanità”.
Il brunch si svolgerà presso Spin Time Labs, in via Santa Croce in Gerusalemme 55, luogo riconosciuto come cantiere di rigenerazione urbana, capace di coniugare accoglienza, tutela dei diritti per le persone più fragili e inclusione sociale.
Per l’occasione, ReFoodGees si mette ai fornelli proponendo un menù vegetariano, realizzato interamente a partire da materie prime salvate dallo spreco alimentare. Un gesto concreto che racconta, attraverso il cibo, la possibilità di trasformare ciò che viene scartato in valore condiviso.
L’iniziativa rappresenta un momento di incontro e convivialità, ma anche un’importante occasione di raccolta fondi a sostegno dei progetti futuri dell’associazione. Un invito a condividere valori comuni: la lotta allo spreco, il contrasto alla povertà alimentare, l’impegno contro le discriminazioni e l’esclusione sociale.
Per informazioni: www.refoodgees.org – https://fb.me/e/7fQXsFELd

È stata inaugurata il 15 ottobre presso la Casa d’Aste Arcadia di Roma, con il patrocinio del Comune di Roma, la prima asta d’arte a sostegno del programma comunitario Periferiacapitale: si tratta di 36 opere straordinarie, eredità della Fondazione Charlemagne, il cui ricavato sarà destinato al sostegno di progetti di rigenerazione urbana e partecipazione all’interno del programma Periferiacapitale.
Tra le opere di maestri dell’Ottocento e Novecento nel catalogo dell’asta, figurano due meravigliosi quadri di Renoir, “Jeune femme au Corsage Rouge et au Chapeu Jeune” e “Tête de femme”. E poi opere di Soutine, Utrillo, Bonnard, Boudin, Ernst, Picasso e Hokusai: un’eredità che diventa strumento di solidarietà per sostenere chi, nei quartieri più fragili della capitale, costruisce quotidianamente comunità e partecipazione.
“Roma è una città complessa e i contesti periferici sono spesso narrati in modo riduttivo – spiega Stefania Mancini, Presidente di Fondazione Charlemagne – dando poco spazio all’ostinazione, al coraggio e alla creatività delle comunità che ci vivono e che rispondono alle sfide di creare comunità. L’asta che la Fondazione organizza rappresenta un ulteriore tassello a sostegno di una filantropia che decide di ascoltare i territori e con essi di collaborare per condividere una visione di lungo periodo che dia spazio a una città più solidale e meno fragile.”
Il programma comunitario “Periferiacapitale” si dedica infatti alla città di Roma e alle sue comunità, ascoltandole e valorizzandole. Rendere i territori più inclusivi e solidali, accompagnando le energie sociali presenti e radicate nei quartieri della città, è l’obiettivo del programma: in cinque anni ha affiancato oltre cento realtà territoriali presenti in tutti i Municipi di Roma, impegnate nella promozione di partecipazione attiva, mutualismo e giustizia sociale.
La mostra fotografica
La mostra “Giovani, il respiro di Roma” , che è stata inaugurata contestualmente all’asta, nasce dalla volontà della Fondazione Charlemagne di raccontare per immagini il potenziale generativo dei territori in una città complessa e stratificata come Roma. Il terriccio sabbioso di un campo da calcio tra i grandi palazzi di cemento di Pietralata; i graffiti sul tetto di un parcheggio dietro la Stazione Tuscolana; la piccola chiesa in legno costruita tra le casette alla foce del fiume Tevere; le rovine di un mausoleo romano a ridosso della Prenestina; i campi da basket alle porte dello storico quartiere di San Lorenzo. Lo sguardo del fotografo Francesco Cabras attraversa cinque realtà radicate nelle periferie romane e restituisce l’immagine di una metropoli che, dal basso, rinnova ogni giorno la volontà di trasformarsi oltre stereotipi e luoghi comuni.
Informazioni pratiche:
Le opere all’asta e la mostra fotografica saranno visibili al pubblico in un’esposizione presso la sede di Arcadia da giovedì 16 a domenica 19 ottobre, dalle ore 10 alle 19, e lunedì 20 ottobre, dalle 10 alle 13.30: Casa d’Aste Arcadia, Corso Vittorio Emanuele II, 18 Roma. Orari asta: tornata unica, 21 ottobre ore 18.30.
Mercoledì 25 giugno 2025, alle ore 18, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro (Piazza Capranica 72, Roma), si terrà la conferenza stampa di presentazione del libro Non esistono cause perse. Gli avvocati e la strada, scritto da Antonio Mumolo, Presidente dell’associazione Avvocato di strada ODV, e Giuseppe Baldessarro, giornalista di Repubblica.
L’iniziativa, promossa dal Senatore Michele Fina, rappresenta un momento di riflessione pubblica sull’impegno civile della professione legale, sul diritto alla difesa per tutti, e in particolare sull’attività gratuita e volontaria degli avvocati che scelgono di stare accanto a chi vive ai margini: le persone senza dimora.
Attraverso le pagine del libro, si restituiscono voce e dignità a chi, troppo spesso, viene escluso non solo dal sistema sociale ma anche da quello giuridico. Il volume è un invito alla responsabilità collettiva, alla prossimità e all’ascolto. Una narrazione potente che dimostra come la giustizia non possa prescindere dalla solidarietà.
Durante l’incontro interverranno il Sen. Michele Fina e l’autore Antonio Mumolo. A moderare la discussione sarà Graziella Di Mambro, giornalista e responsabile per i temi della legalità di Articolo 21.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su webtv.senato.it e sul canale YouTube del Senato Italiano.
Context of the call (https://alliance-genderequality.org) Despite improvements over the past decades, gender inequality is still a significant problem in Europe. Some troubling statistics include the fact that women earn 13% less than their male counterparts and it goes up to 29.5% for pension gaps, 82% of jobs are gender segregated and 60% of women experience violence or harassment at work. The situation is even more difficult for people who experience multiple discriminations. For example, according to IOM-UN Migration, migrant women workers are disproportionately affected by job losses and their risk of poverty has intensified due to the COVID-19 pandemic. In addition, migrant women account for at least 40% of care sector workers in some European countries. This sector, like many other ones predominately employing women, is known for having precarious conditions, lower pay and a higher instance of informal work.
The underlying causes of this lack of economic inclusion for marginalised women are multiple, systemic and interconnected. They range from reduced opportunities for quality training and education and the prevalence of gender and racial stereotypes to the unpaid care burden which still falls mainly on women’s shoulders and the high frequency of discrimination and violence in the workplace. On a more positive note, the European Union is now investing massively in the twin green and digital transitions, sectors where quality work, high standards, pay and protection are the norm. This can create opportunities to ensure women and marginalised groups are not left out. This is the context in which the Alliance for gender equality in Europe (the Alliance), hosted by the Network of European Foundations (NEF), is launching a new call for proposals in the amount of 3.5 million euros. This call is aimed at driving impactful and sustainable community-driven solutions that promote economic opportunities for marginalised women, transgender, non-binary and gender non-conforming people in Europe. This funding is intended to further the Alliance’s vision of a just and fair European society where gender equality is achieved for all people, especially those living in vulnerable situations.Guidelines
Definition of economic opportunities
Economic opportunities can be understood as the opening up of jobs, entrepreneurship and financial opportunities to previously under-served social groups. The Alliance acknowledges that economic opportunities depend on various underlying factors, including education, training and skills, public services and infrastructures, careers and income level, financial independence, small business development, affordable housing and social networks. Other factors such as gender and racial stereotypes, occupational segregation, physical and mental health, caretaking responsibilities and debt may be barriers to accessing economic opportunities.What we aim to fund
The proposal should demonstrate clearly how grantees will fulfil the overall objective of the call and the above definition of economic opportunities. Successful applications will present a solid approach with demonstrated sustainability for target groups and a clear idea of how and where to measure impact. The Alliance believes in a holistic approach where improving the lives of individuals goes hand-in-hand with pushing for systemic change. We are also dedicated to listening to the individualised needs of small frontline organisations. Thus, we are open to supporting organisations that do not exclusively work on economic opportunities as defined above if they present strong needs and context assessments, address some of accelerators and/or barriers and have at least one of their activities aimed at opening economic opportunities. For example, we would consider an application from an organisation working on mental health if one of their specific activities involves access to job training. The kinds of activities that could be supported under this call include the following:- Capacity-building activities for individuals or organisations, such as training, mentoring, coaching, empowerment and leisure activities.
- Service provision.
- Influencing, such as awareness-raising, advocacy, network building, research and policy work.
- Training women, transgender, non-binary, and gender non-conforming people to enter good quality jobs such as in the tech and environmental sectors.
- Providing financial coaching to improve women transgender, non-binary and gender non-conforming peoples’ ability to manage day-to-day finances and prepare for financial shocks.
- Supporting women, transgender, non-binary and gender non-conforming people (social) entrepreneurs in generating stable income through their business
- Advocating for decent work in highly gendered and racialised sectors such as in the care sector (jobs that look after people’s physical, psychological, emotional and developmental needs, such as health services, education, social work, domestic work, etc.)
- Improving work-life balance
- Reducing the unpaid care burden
- Preventing gendered and racial discrimination and violence at work
Priority end targets
For the purpose of this call, marginalised people are defined as low-income women, transgender, non-binary or gender non-conforming people of working age with one or more of the following characteristics:- from a migration background and/or ethnic minorities
- victims of violence
- from rural or disadvantaged areas
- in situation of disability
- perceived as young, i.e at an age of entering the job market
- perceived as old, i.e at an age closer to retirement
Selection criteria
Eligibility criteria
- Completed proposal in English.
- Belgium, Bulgaria, Croatia, Czech Republic, France, Germany, Greece, Hungary, Ireland, Italy, Luxembourg, the Netherlands, Poland, Romania, Slovakia, Spain, Sweden and the United Kingdom. This country selection is based on a balance between Northern, Eastern and Southern Europe.
- Legally registered non-governmental civil society organisations, social enterprises, national or regional funds.
- Small and medium frontline organisations. For the purposes of this call, frontline organisations are defined as being strongly grounded in, having direct relationships with and are accountable to the communities they support. Small and medium organisations are defined as having an annual budget under the following amounts (thresholds are based on the national cost of living and labour costs):
- Organisations based in Belgium, France, Germany, Ireland, Luxembourg, the Netherlands, Sweden, and the United Kingdom: 600 000€
- Organisations based in Bulgaria, Croatia, Czech Republic, Greece, Italy, Hungary, Poland, Romania, Slovakia and Spain: 450 000€
- Organisations working with marginalised women, transgender, non-binary and gender non-conforming people.
- Includes realistic plans and budget matching applicant capacity.
Selection criteria
The proposals will be assessed on the basis of a 20-point criteria checklist covering six different areas:- Relevance of the proposal with the call objective – 4 points
- Long-term economic opportunities impact for target groups – 4 points
- Strong gender equality impact – 4 points
- Meaningful representation and/or participation of people directly concerned by the issues addressed in the proposal – 4 points
- For non-regranting organisations only: Impact of Alliance support on the applicant’s organisational development – 4 points
- For regranting organisations only: Strategic impact of the application on the gender equality ecosystem – 4 points
Support modalities
- Our total funding for this call for proposals is 3 500 000€.
- Funding will be awarded for 2 years: from July 2023 to June 2025.
- Funding will range from 60 000€ to 150 000€ per grant.
- Funding can be awarded either for core support or for project support. We understand core support as funding for any costs incurred by the organisation not targeted at specific activities/projects. It is usually used to fund costs that are considered as overhead such as salaries and trainings of admin/core staff, rents, admin and office costs, equipment… In project support, we accept salary costs; overheads are capped at 20%.
- Grantees will be invited to participate in networking, peer-learning and capacity-building activities to reinforce their organisational development.
- Regranting is possible.
- Group applications are possible but only one organisation should be the lead and contact of the Alliance.
- Each organisation can only submit one proposal.
Application and selection process
Application
The application process will be in two stages. For the first stage the applications should be submitted in English on our online platform by February 12, 2023 23h59 CET. You can download the application form for reference but the submission is only done online. If the answer to your question is not on this page, you can consult our FAQ page. During the application phase, the Alliance will hold two 1-hour Q&A webinars open to applicants to discuss the call and answer any questions applicants may have on- 18 January from 10:00 to 11:00 CET
- 30 January from 15:00 to 16:00 CET
Selection process
Alliance staff will undertake eligibility verification and a first pre-selection of proposals. Short-listed applicants will be contacted in mid-March to participate in the second stage of the application process. For the second stage, applicants will be required to fill out a more detailed proposal. Applicants may be contacted by Alliance staff during this stage to gather further information for the due diligence process. A selection committee composed of experts will analyse the applications and recommend grantees to the Steering Committee of the Alliance, which will make final granting decisions.Final notification
Second stage applicants will be notified of the status of their proposal by email at the beginning of June 2023. Grants are expected to start in July 2023.Summary of the timeline
| What | When |
| 1st stage of the application process opens | January 9, 2023 |
| Q&A webinars | January 18 from 10:00 to 11:00 CET January 30 from 15:00 to 16:00 CET |
| 1st stage of the application process closes | February 12, 2023 |
| Notification of results of the 1st stage results by email | March 15, 2023 |
| 2nd stage of the application process opens | March 15, 2023 |
| 2nd stage of the application process closes | April 16, 2023 |
| Notification of final results by email | Mid-June 2023 |
| Start of grants | Beginning of July 2023 |