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Fondazione Charlemagne raccoglie oltre un milione e mezzo di euro per le periferie romane

Oltre un milione e mezzo di euro per le periferie romane. Con questo risultato concreto si chiude l’asta organizzata dalla Fondazione Charlemagne lo scorso 21 ottobre in collaborazione con la Casa d’Aste Arcadia e con il patrocinio di Roma Capitale. Un appuntamento inedito che rafforza il cammino di Periferiacapitale, il programma comunitario che ha l’ambizione, quotidiana e radicale, di sostenere chi è impegnato nel generare nuove condizioni di giustizia sociale, partecipazione attiva e rigenerazione nelle periferie di Roma.

Questa iniziativa nasce da un posizionamento preciso: stare dove fragilità, disuguaglianze e marginalità emergono, non solo per denunciarne le conseguenze ma anche e soprattutto per trasformarle insieme alle comunità che abitano i territori. E per farlo con responsabilità e impegno, senza retorica, con strumenti adeguati e continuità.

Le opere – tra cui capolavori di maestri dell’Ottocento e del Novecento come Renoir, Signac, Soutine, Utrillo, Bonnard, Boudin, Ernst, Picasso e Hokusai – sono state aggiudicate da parte di collezionisti italiani e internazionali, raggiungendo la cifra complessiva di oltre 1 milione e mezzo di euro. Quattro lotti sono diventati record nazionale di vendita: “Place Pigalle-Halle aux Vins” di Kees van Dongen, “La Jupe Noir” di Édouard Vuillard, “La Seine à Vernon” di Pierre Bonnard e “La femme au Cordonnier” di Chaïm Soutine.

Tutto il ricavato dell’asta, al netto delle commissioni spettanti alla casa d’aste, sarà destinato ai progetti promossi da associazioni, cooperative sociali, comitati di quartiere e gruppi di cittadini attivi, impegnati ogni giorno per una città più giusta, inclusiva e partecipata.

“Sarà un modo per dare nuova linfa ai progetti che la Fondazione già sostiene e a quelli nuovi che ci saranno segnalati dalle realtà che animano le periferie e i municipi di Roma”, dichiara Stefania Mancini, Presidente della Fondazione Charlemagne. “Abbiamo voluto fortemente organizzare questa asta, infatti, per rafforzare il percorso di costruzione di periferie più accoglienti e inclusive, insieme a quelle comunità che abitano i territori, che li conoscono e li vivono. Laddove non c’è il pieno riconoscimento dei diritti, laddove emergono disuguaglianze sociali, culturali e ambientali, potremo essere ancora più sistemici, lavorando insieme a comunità e associazioni attive.”

Nei giorni precedenti l’asta, le opere sono state esposte al pubblico, creando un momento di attenzione collettiva che ha coinvolto istituzioni, media e appassionati. A completare il percorso, la mostra fotografica “Giovani, il respiro di Roma” di Francesco Cabras: uno sguardo che si oppone alle narrazioni riduttive sulle periferie e che mette al centro protagonismo, immaginazione, movimenti, volti reali.

(foto in evidenza: La Rada/Francesco Cabras. Foto della serata di inaugurazione: Simona Iannucci/Fondazione Charlemagne)

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