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La prima asta della Fondazione Charlemagne per contrastare esclusione sociale e marginalità a Roma

È stata inaugurata il 15 ottobre presso la Casa d’Aste Arcadia di Roma, con il patrocinio del Comune di Roma, la prima asta d’arte a sostegno del programma comunitario Periferiacapitale: si tratta di 36 opere straordinarie, eredità della Fondazione Charlemagne, il cui ricavato sarà destinato al sostegno di progetti di rigenerazione urbana e partecipazione all’interno del programma Periferiacapitale.

Tra le opere di maestri dell’Ottocento e Novecento nel catalogo dell’asta, figurano due meravigliosi quadri di Renoir, “Jeune femme au Corsage Rouge et au Chapeu Jeune” e “Tête de femme”. E poi opere di Soutine, Utrillo, Bonnard, Boudin, Ernst, Picasso e Hokusai: un’eredità che diventa strumento di solidarietà per sostenere chi, nei quartieri più fragili della capitale, costruisce quotidianamente comunità e partecipazione.

Roma è una città complessa e i contesti periferici sono spesso narrati in modo riduttivo – spiega Stefania Mancini, Presidente di Fondazione Charlemagne – dando poco spazio all’ostinazione, al coraggio e alla creatività delle comunità che ci vivono e che rispondono alle sfide di creare comunità. L’asta che la Fondazione organizza rappresenta un ulteriore tassello a sostegno di una filantropia che decide di ascoltare i territori e con essi di  collaborare per condividere una visione di lungo periodo che dia spazio a una città più solidale e meno fragile.”

Il programma comunitario “Periferiacapitale” si dedica infatti alla città di Roma e alle sue comunità, ascoltandole e valorizzandole. Rendere i territori più inclusivi e solidali, accompagnando le energie sociali presenti e radicate nei quartieri della città, è l’obiettivo del programma: in cinque anni ha affiancato oltre cento realtà territoriali presenti in tutti i Municipi di Roma, impegnate nella promozione di partecipazione attiva, mutualismo e giustizia sociale.

La mostra fotografica

La mostra “Giovani, il respiro di Roma” , che è stata inaugurata contestualmente all’asta, nasce dalla volontà della Fondazione Charlemagne di raccontare per immagini il potenziale generativo dei territori in una città complessa e stratificata come Roma. Il terriccio sabbioso di un campo da calcio tra i grandi palazzi di cemento di Pietralata; i graffiti sul tetto di un parcheggio dietro la Stazione Tuscolana; la piccola chiesa in legno costruita tra le casette alla foce del fiume Tevere; le rovine di un mausoleo romano a ridosso della Prenestina; i campi da basket alle porte dello storico quartiere di San Lorenzo. Lo sguardo del fotografo Francesco Cabras attraversa cinque realtà radicate nelle periferie romane e restituisce l’immagine di una metropoli che, dal basso, rinnova ogni giorno la volontà di trasformarsi oltre stereotipi e luoghi comuni. 

Informazioni pratiche:

Le opere all’asta e la mostra fotografica saranno visibili al pubblico in un’esposizione presso la sede di Arcadia da giovedì 16 a domenica 19 ottobre, dalle ore 10 alle 19, e lunedì 20 ottobre, dalle 10 alle 13.30: Casa d’Aste Arcadia, Corso Vittorio Emanuele II, 18 Roma. Orari asta: tornata unica, 21 ottobre ore 18.30.

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