Tutela

ASGI

Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione

Essere stranieri in condizione di vulnerabilità in Italia vuol dire quasi sempre vivere ai margini della nostra società, anche se la volontà è quella di integrarsi. Gli episodi di razzismo sono all’ordine del giorno; la discriminazione offusca la piena dignità e intralcia il cammino della persona.

Per noi, ogni persona ha il diritto di scegliere la propria comunità di appartenenza, fatta di diritti e doveri, che sia in Italia o all’estero.

Cercavamo il giusto interlocutore… abbiamo incontrato l’ASGI.

Formata da persone avvocati, giuristi e studiosi in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza, l’ASGI è diventata un punto di riferimento per associazioni, enti pubblici e privati, studenti, praticanti avvocati, assistenti sociali e quanti vogliano aumentare la consapevolezza e le competenze, diffondendo sul territorio una cultura dell’integrazione attraverso la tutela dei diritti.

L’ASGI sviluppa azioni di advocacy per cambiare le leggi che discriminano e contrastano con la nostra Costituzione e le Convenzioni internazionali che l’Italia ha firmato. Denuncia e contrasta le violazioni dei diritti attraverso cause strategiche.

Una rete di individui esperti quindi che realizza progetti di forte impatto sul territorio e contribuisce alla modifica di norme e leggi discriminatorie.

Per questo siamo accanto all’ASGI, per far conoscere e rafforzare la tutela offerta dal diritto antidiscriminatorio europeo e italiano, mediante la promozione di cause giudiziarie strategiche e per diffondere una cultura dell’integrazione, attraverso la tutela dei diritti.

L'intervento di Fondazione Charlemagne

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Charlemagne, Asgi ha potuto ricevere un supporto continuativo per avviare per la prima volta in Italia, e successivamente consolidare in modo strutturato e continuativo, attività di divulgazione, formazione, contenzioso strategico in materia di discriminazioni etnico-razziali, discriminazioni religiose; e di contrasto all’esternalizzazione delle frontiere.

I numeri del progetto

+

cause promosse

erogati a sostegno di ASGI e delle sue iniziative dalla Fondazione e dai suoi partner
Identità

Sementera

Era il 4 ottobre del 1995, me lo ricordo perfettamente.
Ne sono passati di anni dalla nascita dell’Associazione Sementera.

L’Associazione voleva aiutare: Francesco, Caterina, Davide, Maria

Francesco che aveva la sensazione di non esistere;
Caterina che viveva isolata dal mondo, non voleva incontrare più nessuno;
Ma anche Davide che voleva un mondo che non esisteva;
… e Maria non parlava più, da anni.

La missione di Sementera

Sviluppare ed utilizzare terapie innovative per aiutare persone con sofferenza psichica. Riabilitarle nella vita quotidiana.
Il tipo di terapia che è stata portata avanti negli anni dall’Associazione Sementera è quella di tipo Non Verbale.Il metodo guarda al deficit verbale dei pazienti psicotici e autistici, proponendo forme di comunicazione non verbali come terapia amniotica in acqua, disegno speculare e video integrazione.

Il gruppo di lavoro di Sementera ha poi ha creato la Terapia ad Integrazione Sensoriale, a mediazione tecnologica (con la piattaforma Painteraction e il software Avatart), gemmando l’Associazione Atlas e costituendo, nel 2016, il Centro Atlas a Perugia. ll Centro Atlas è oggi uno spazio di inclusione, crescita, formazione e ricerca.

Atlas ha raccolto la sfida della “rivoluzione digitale” e ha fatto sì che i nuovi mezzi multimediali e tecnologici non siano strumenti di isolamento ma veicoli di espressione e relazione profonda, attraverso un sistema di software interattivi (Sistema Painteraction); una piattaforma di strumenti tecnologici che supporta il terapeuta nella costruzione di una relazione con il paziente, superando barriere di comunicazione e difficoltà di socializzazione in modo assolutamente innovativo ed efficace.

Il sistema viene utilizzato dagli operatori dell’associazione presso il Centro Atlas e presso gli enti che ne fanno richiesta. Ne giovano persone, con autismo, psicosi, disturbi del neurosviluppo, disabilità multipla, difficoltà relazionale e dipendenze da internet. Il metodo innovativo di Atlas e i metodi di Sementera continuano ad aiutare centinaia di persone, a formare terapeuti e ricevono moltissime attestazioni di interesse e di apprezzamento nel mondo scientifico.

L'intervento di Fondazione Charlemagne

Il nostro è un rapporto costruito negli anni, basato sostanzialmente sul core funding. Dal 2002 abbiamo sostenuto la stabilità nel lungo periodo, la crescita e le evoluzioni dell’associazione e anche favorito la nascita dell’Associazione Atlas.

Il supporto della Fondazione non si è limitato alle iniziative dell’associazione, ma ha accompagnato l’organizzazione in quanto tale. Questo tipo di approccio è fondamentale per consentire alle organizzazioni di stabilizzarsi e anche di testare nuove soluzioni. Il nostro accompagnamento, volto anche all’empowerment e all’avvio di relazioni internazionali ha permesso l’affermazione del metodo presso le Nazioni Unite e nella progettazione UE.

Il nostro intervento ha permesso anche la realizzazione del software Painteraction con un finanziamento importante, che per noi è motivo di orgoglio.

L’efficacia degli interventi e l’affidabilità delle organizzazioni hanno permesso loro di ottenere fondi da altre istituzioni.

La collaborazione e lo scambio tra la Fondazione, Sementera e Atlas non si sono mai interrotti.

I numeri del progetto

+

anni di collaborazione

erogati a sostegno di Sementera e Atlas dalla Fondazione e dai suoi partner
Riscatto

GOEL

La Locride è una terra di filosofia, di epica, di religione, di arte.

La Locride è anche una terra di mafia, o meglio di ‘ndrangheta.

La Locride è una terra che ha bisogno di alternative etiche per rinascere.

Nel 2003 nasce nella Locride il Gruppo Cooperativo GOEL: una comunità di persone, imprese e cooperative sociali che operano per il riscatto della Calabria attraverso una strategia volta al cambiamento effettivo e che riconosce nell’impresa sociale il principale strumento di produzione di questo cambiamento.

Scontrarsi con la ‘Ndragheta è difficile.

La ‘Ndrangheta controlla il territorio non solo con la paura e la violenza ma rispondendo ai bisogni concreti dei cittadini, delle famiglie e delle imprese.
La sfida di GOEL sta nel rendere forte e autorevole l’alternativa “etica”, dimostrando che l’etica non è solo “giusta” ma soprattutto “efficace” e “vincente”.
Per delegittimare la ‘Ndrangheta GOEL non si pone solamente come soggetto impegnato nell’assistenza sociale ma anche come imprenditore attivo capace di far girare economia e offrire al territorio nuovi posti di lavoro.

Tra gli esempi più rilevanti di attività imprenditoriali avviate sul territorio:

CANGIARI: il primo marchio etico nell’alta moda, che utilizza i preziosi tessuti biologici della tradizionale tessitura a mano calabrese.

GOEL BIO: la prima cooperativa sociale composta da aziende agricole biologiche che si oppongono alla ‘ndrangheta.

I VIAGGI DEL GOEL: tour operator specializzato in turismo responsabile che favorisce il legame e il coinvolgimento dei turisti con le comunità locali calabresi.

GOEL ETHICAL CONSULTING & COMMUNICATION: propone servizi di consulenza alle imprese per lo sviluppo di prodotti etici, attraverso una CSR orientata al prodotto etico per lo sviluppo di strategie competitive sul mercato.

CAMPUS GOEL: un incubatore di idee etiche e innovative in Calabria. Supporta le idee che – a suo insindacabile giudizio – sono ritenute fortemente etiche, decisamente innovative e sono proposte da persone o gruppi determinati e disponibili a realizzarle.

Il Consorzio GOEL nel corso degli anni è cresciuto strutturandosi sempre di più.
Oggi ne fanno parte realtà che spaziano dal settore sanitario-sociale, allo sviluppo sociale gestendo inoltre varie iniziative imprenditoriali etiche sul territorio.

Oggi la comunità del Gruppo Cooperativo GOEL è formata da:

  • 10 imprese sociali;
  • 2 cooperative (non sociali);
  • 2 associazioni di volontariato;
  • 1 Fondazione locale;
  • 28 tra aziende profit e agricole;
  • molti professionisti e volontari coinvolti singolarmente.

GOEL è un presidio di legalità e speranza nel territorio calabrese e oltre.

Il consolidamento della fiducia intorno alle attività di GOEL continua ad attrarre nuove persone e imprese che cercano alternative concrete ai sistemi mafiosi, generando un moltiplicatore di impatto sociale di lungo periodo.

L'intervento di Fondazione Charlemagne

Il cammino della Fondazione Charlemagne con GOEL inizia nel 2014 e ancora oggi continua.
Il primo progetto che abbiamo sostenuto è stato GOEL BIO. In particolare, le attività volte alla ricerca e alla formazione di nuovi soci e al loro accompagnamento amministrativo e commerciale.

Nel 2016 abbiamo iniziato una nuova sfida, sostenendo attivamente un’altra cooperativa del Gruppo, Made in Goel, nata nel 2009, che gestisce il marchio Cangiari – primo marchio di moda eco etica di fascia alta in Italia – e le cooperative sociali impegnate nella produzione e commercializzazione dei prodotti a marchio Cangiari.
Il progetto ha recuperato le maestranze disoccupate nella filiera dell’abbigliamento e rilanciato le imprese del settore in fortissima difficoltà. Attraverso tale obiettivo, il progetto ha creato un sistema produttivo per commesse conto terzi pagate dignitosamente che possano garantire sane prospettive occupazionali femminili. In particolare, riqualificando le competenze e le capacità produttive di 10 laboratori individuati.

Successivamente le necessità del Gruppo sono in qualche modo cambiate. Gli sforzi che in un primo momento erano rivolti verso lo sviluppo di singoli progetti sono andati verso ulteriori obiettivi, ossia l’inserimento di nuove figure manageriali. Questo è un passo molto importante che ancora una volta abbiamo scelto di fare insieme per garantire sviluppi imprenditoriali sul territorio sempre più di qualità.

Crediamo in questa comunità, di persone ed enti, volano e motore del cambiamento di un intero territorio.

Se qualcuno ci chiedesse “cosa vi ha spinto a supportare il progetto GOEL?” saremmo certi della nostra risposta: la forza e il coraggio di cambiare che abbiamo visto negli occhi degli abitanti della Locride è stato senza dubbio un elemento per noi imprescindibile. Crediamo prima di tutto nelle persone e poi nei progetti.

Concetta Campi (Fondazione Charlemagne)

I numeri del progetto

+

anni di collaborazione

erogati complessivamente dalla Fondazione e dai suoi partner