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Il ventennale di Assifero si apre con Papa Francesco (di Stefania Mancini*)

«Una catena è tanto forte quanto il suo anello più debole», sono queste le parole con cui Papa Francesco ha richiamato il ruolo e l’impegno di Assifero, in occasione della udienza privata per i nostri soci, tenutasi nella Sala Clementina il 26 gennaio 2023.
Articolo su: https://www.vita.it/it/article/2023/01/27/.
L’udienza con il Santo Padre apre il ventesimo anno di Assifero.
Un cammino associativo che, con l’incalzare delle povertà e delle diseguaglianze, vuole chinarsi ancor più efficacemente alla costruzione di sistemi inclusivi e partecipativi.
In questo contesto, con l’Udienza al Santo Padre, abbiamo voluto guardare al futuro, consapevoli della responsabilità che gli enti filantropici hanno nel promuovere le persone, sostenendo le loro fragilità, ripristinando i diritti spesso negati, e permettere a chi è in difficoltà di poter sognare ancora.

Il messaggio è quello di una responsabilità ostinata, nel perseguire le tre volontà che accomunano i soci di Assifero: restituire quanto ricevuto; adoperarsi perché i saperi di ciascuno diventino beneficio per altri; coinvolgere le comunità locali perché siano motore di sviluppo.

Udienza Papale Foto Presidente Copyright © Vatican Media

La presidente Mancini con Papa Francesco

In questi primi 20 anni, abbiamo supportato progetti in Italia e all’estero, partecipando a sistemi di welfare a misura di uomo, e promuovendo iniziative partecipative, per attivare la coscienza umana e la coscienza politica. Il tracciato dei nostri soci riconduce a quanto auspicato dal Santo Padre: mettere al centro di ognuna delle nostre azioni la dignità umana.

E Assifero vuole rispecchiare ciascun socio in quell’attento ascolto volto a intercettare i bisogni, le potenzialità, e avviare processi che guardino lontano. Le fondazioni ascoltano i territori, le comunità, il grido dei più deboli per dar loro voce, e al tempo stesso si impegnano a richiamare le istituzioni pubbliche, affinché prendano in carica i bisogni delle persone con un’attenzione e una prospettiva inclusiva.

L’agire del singolo socio è il collante di Assifero, che si adopera per far sì che l’insieme della filantropia italiana promuova processi di sviluppo sociale, culturale, educativo ed economico volti a ridurre le fragilità.
Al centro delle nostre azioni, vi sono le persone i cui diritti sono negati e che vivono in uno stato critico. Ad essi e con loro, ci rivolgiamo con responsabilità e ostinazione.

L’ostinazione al bene e alla speranza ci guidano, perché crediamo che si possa partecipare alla costruzione di una società dove i giovani possano sognare, essere ascoltati e credere nel futuro. Gli anziani non siano dimenticati nella solitudine. Le donne possano essere Donne, con la D maiuscola. I migranti siano visti come persone. Le diseguaglianze non siano più un’abitudine. Le periferie vedano fiorire comunità forti che rappresentino i cittadini agli occhi delle istituzioni. Il sistema educativo e le comunità educanti tutelino le nuove generazioni. La cultura ritorni ad essere un faro nel nostro paese e sia acceleratore di cambiamento.

In tal senso l’Udienza con il Santo Padre, che ci ha salutato raccomandandoci di «curare particolarmente, nei vostri programmi, tre valori importanti che, del resto, avete già ben presenti: primo, la promozione del bene integrale della persona, secondo, l’ascolto delle comunità locali, terzo, la vicinanza agli ultimi. Sulla vicinanza non dimenticatevi che è una delle qualità di Dio: vicinanza, compassione e tenerezza».

Apriamo così il nostro ventesimo anno, guardando al futuro con la speranza che da Papa Francesco ci viene donata ogni giorno, e con il desiderio di impegnarci per stimolare una politica che riconosca come imprescindibile la centralità dell’uomo.

*Presidente Assifero – l’Associazione italiana delle fondazioni ed enti filantropici

Tutte le immagini sono foto di © Vatican Media

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