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Il 41% degli Enti no profit prevede entrate dimezzate

A cura di Giovanna Maria Fagnani

Il mondo del volontariato chiede supporto per ripartire dopo la pandemia. Intanto l’aiuto per l’emergenza da parte di aziende, fondazioni e privati ha portato liquidità per 785,55 milioni di euro.

È allarme perdite finanziarie, per le non profit italiane. Il 41 per cento prevede una riduzione delle sue entrate superiore al 50 per cento entro fine 2020. E la colpa è, ancora una volta, della pandemia, che ha azzerato, ad esempio, la possibilità di organizzare eventi di raccolta fondi e reso più difficile poter contare sull’opera della rete di volontari. Ma il ruolo delle non profit è cruciale in Italia e un loro crollo andrebbe a danneggiare tutto il sistema di welfare nazionale, già messo a dura prova. Da qui l’appello alla filantropia e alle istituzioni a trovare nuovi forme di solidarietà e sostegno nelle emergenze.

È la fotografia che emerge da «Non Profit/Philanthropy Covid-19 Report 2020», sito e banca dati realizzato da Italia non profit (https://italianonprofit.it/covid-report/) per illustrare lo stato degli enti non profit italiani in relazione all’emergenza sanitaria e gli aiuti a supporto del Terzo Settore messi in campo da fondazioni ed enti filantropici. Qui organizzazioni, aziende, filantropi, semplici cittadini, possono trovare, oltre a esperienze già in atto, una bacheca di opportunità in costante aggiornamento, per progettare strategie e dare il proprio contributo alla discussione. Il sito nasce dall’iniziativa di Italia non profit in partnership con Assifero e poi Compagnia di San Paolo, Fondazione Roche, Fondazione Pittini.

Leggi l’articolo direttamente dalla fonte (corriere.it/buone-notizie)

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